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Aria di Alta Montagna: Perché Amo lo Yoga 🧘‍♀️ 🌬️

  • Elsa Tignonsini
  • 22 ott 2025
  • Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 11 dic 2025

Quanto adoro la sensazione post-tappetino! Recentemente, durante una mia pratica personale, mi è successo di nuovo: quel flusso potente, quella vera e propria scarica di energia che percorre il corpo, dai piedi fino alla sommità del capo. È un'ondata che ti sveglia, ti pulisce e ti rigenera. È quel sospiro di sollievo che provi quando ti stiri appena sveglio o ti sgranchisci dopo ore passate seduto al pc ma moltiplicato per cento!

Ad ogni respiro, sento che il mio petto si espande in un modo che nient'altro riesce a fare. La mente si rischiara, le nuvole si allontanano, e per un attimo, o forse per tutta la giornata, mi ricordo cosa significa davvero leggerezza.

È stato un promemoria potente del perché amo lo yoga così tanto: perché sa regalarmi quella sensazione di sottile gioia e vitalità che non solo pervade il corpo, ma si espande, irradiandosi fuori da esso. Ti senti più presente, più vivo, più tu.

E poi c'è la schiena! Quella sensazione di essere perfettamente allungata, stirata e supportata.Tutte le tensioni della giornata si sciolgono in una manciata di minuti, lasciando spazio solo a un profondo sollievo. Mi sono ricordata di quello che mi disse una volta una cara allieva (e quanto aveva ragione!): "Sai, praticare yoga con te è come respirare l'aria di alta montagna."

È esattamente così! È quell'aria pulita, frizzante, che riempie i polmoni e ti fa sentire capace di tutto. Non è solo esercizio; è nutrizione per l'anima. Ma Come Funziona Questa Magia? La Risposta è Semplice


Spesso mi chiedo: perché una semplice sequenza sul tappetino ha un effetto così rivoluzionario? La risposta, per quanto complessa, si riduce a poche cose essenziali. Accade perché, nello yoga, ci muoviamo con il respiro, non solo tra un respiro e l'altro. Questa unione porta ossigeno fin nelle cellule più dormienti. Accade perché le posizioni, le asana, sono un massaggio interno: portiamo un incredibile afflusso di sangue fresco e rigenerato in ogni angolo del corpo, sciogliendo i ristagni e le tensioni.

Ma forse, il dono più grande è che per quei 45 o 60 minuti, siamo davvero e solo presenti nel nostro corpo. Smettiamo di essere imprigionati nei pensieri e diventiamo puri osservatori, consapevoli. È questo switch, dal pensiero all'essere, che ci ricarica completamente. È un reset fisico e nervoso che ci lascia quella sensazione di sottile gioia e vitalità che si espande, proprio come l'aria pura dopo un lungo respiro in montagna.

Hai mai provato questa sensazione? C'è qualcosa che ti fa dire "Ecco perché amo lo yoga"?

 
 

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